Le 10 regole del buon giocatore

Dieci regole, o consigli in base alla mia opinione di come dovrebbe comportarsi un giocatore in qualsiasi gioco di ruolo.




1) Divertiti! Il primo obiettivo del gdr è divertirsi; non è un dovere ma un gioco. Se non ti diverti nessuno ti obbliga a continuare a giocare.

2) Prendilo comunque con serietà. Nonostante sia un gioco il gdr richiede impegno e costanza, non dargli poco peso, ma nemmeno troppo.

3) Cerca di vivere ogni tuo personaggio. I PG che crei sono solo numeri finchè tu non gli dai vita interpretandoli, caratterizzandoli, vivendo i loro pregi e difetti. E' il tuo alter ego; devi pensare a cosa faresti se fossi quel personaggio, quando avrà paura, quando sarà stanco, felice o triste. Non è solo una scheda, è parte della tua fantasia, parte di te.

4) Vivi i PnG che incontri. Nonostante a volte possano essere di passaggio o magari inutili ai fini della trama cerca di vederli come persone reali; alcuni possono starti antipatici, altri simpatici; alcuni potresti volerli vedere morti e per altri potresti sacrificare tutto per salvarli. Non essergli indifferente.

5) Un bonus non conta quanto una storia. In nessun sistema di gioco un piccolo bonus fa la differenza tra la vittoria e la morte (se il Master è almeno decente).
La spada che ti ha servito in molte battaglie o che ti è stata data in dono da qualcuno a cui tenevi,  è molto più importante di un'anonima arma col bonus più alto. I migliori oggetti sono quelli conquistati, non trovati per terra in qualsiasi grotta. Fai tuo il tuo equipaggiamento, affezionarsi alle cose che hai è buon gioco.

6) Il tuo personaggio è un solo personaggio, non dieci. Se ti piacciono generi diversi, ti piace usare la spada ma anche le magie, vuoi essere sia Aragorn che Gandalf e crei un personaggio cercando di raggiungere quello scopo, rischi di creare un abominio, che fa tutto e nulla.
Quando crei un personaggio ricordati che è una sola persona, devi caratterizzarlo. Non copiare troppo da personaggi famosi di film e libri, puoi ispirarti ma deve essere il tuo alter ego e sopratutto deve avere delle debolezze perchè...

7) I personaggi perfetti sono noiosi. I più belli e divertenti da giocare hanno difetti e debolezze.
Sta alla tua bravura di giocatore sfruttare al meglio i loro lati oscuri

8) Descrivi ciò che fai. C'è una differenza abissale dal dire "attacco" oppure "roteo la mia spada urlando e calo il fendente cercando di decapitare l'orco". Il risultato è lo stesso a livello di numeri, ma il gioco non è solo numeri, è una storia, e tu condividi la responsabilità della sua bellezza con il Master, e per l'appunto...

9) Sii buono con il Master. Il suo lavoro è duro e pieno di responsabilità. Se non ti piace come va il gioco potrebbe essere anche colpa dei giocatori. Puoi sempre dargli una mano con le regole, gli spunti o la narrazione. Inoltre ricordati che non e il tuo nemico. Il suo obiettivo e creare una bella storia, come il tuo. Lui interpreta i nemici ma tu non devi battere lui, devi superare le sfide che ti propone e se le superi, vincete tutti.

10) Ricordati che la morte o la perdita di qualcosa fa parte del gioco. Se pensi di essere immortale, che il Master non ha diritto di toglierti un oggetto se nel gioco lo perdi, allora il campo che fa per te sono i videogiochi, non il GdR.
Qui ci sono vittorie e sconfitte ma non ci sono "save point".

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